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domenica 21 agosto 2011

Born of Hope

Torno dopo un'infinità di tempo ad aggiornare questo blog, che avevo iniziato con tanti buoni propositi dopo il primissimo che avevo aperto su splinder. Ho voluto rimodernarlo un poco - di grafica, almeno, perché i temi resteranno più o meno gli stessi.

E infatti rieccomi con un'altra recensione, questa volta di un film particolare. Chi mi conosce sa della mia sfrenata passione e del mio profondissimo amore per il mondo creato da Tolkien e, in seguito, reso vivo da Peter Jackson. Ieri ho scoperto per caso l'esistenza di un piccolo film che dura una settantina di minuti, sulla vita dei Dúnedain, in particolare sui genitori del caro Aragorn, ossia Arathorn e Gilraen. Le peculiarità di questo gioiello sono molteplici, visto che non ha niente da invidiare ai tre film dello zio Peter.



Born of Hope - 2009, di Kate Madison, con Christopher Dane, Beth Aynsley e Kate Madison.

Come per il Signore degli Anelli, le ambientazioni, le ricostruzioni di villaggi, alcuni effetti speciali e i costumi sono perfetti, per non parlare del trucco degli Orchi, brutti e terrificanti da sembrare reali. La cura nei dettagli è incredibile, così come la fotografia e le inquadrature - perfette alcune scene al rallentatore, in momenti salienti, con in sottofondo il solo respiro del soldato morente. Per non parlare dell'audio e della colonna sonora, che sembra scritta da Howard Shore, dall'effetto magico alla voce femminile che racconta in terza persona la storia, proprio come Galadriel introduce il prologo del Signore degli Anelli.
E poi gli attori - ah, gli attori! Bravissimi e professionali dal primo all'ultimo. La somiglianza di Christopher Dane, interprete di Arathorn, con Viggo Mortensen, che interpreta Aragorn nella trilogia, è semplicemente sensazionale.
Questo film, come ho detto, potrebbe benissimo fare concorrenza ai film attuali nelle sale di cinema, ma c'è un particolare per niente trascurabile e che, anzi, lo rende una sfida riuscita perfettamente: è stato realizzato da fan del Professore, con un budget ridottissimo: solo 25000 sterline.
Il risultato è davanti ai vostri occhi, in barba a colossal di milioni e milioni di dollari che si rivelano delle oscenità pazzesche, e consiglio vivamente di guardarlo, perché è davvero una perla. Si può visualizzare liberamente su internet, sul sito del film, da cui è possibile scaricare anche la colonna sonora - consigliatissima.

Auguro a tutti una buona visione e vi lascio il link del sito, sperando che vi emozioni, così come è successo con me.
Link al film
- Link al sito

Onen i-Estel Edain, ú-chebin estel anim. / Ho dato la Speranza ai Dúnedain, non ne ho conservata per me.